«Taormina è pronta ad accoglierlo e a rendergli l’omaggio che merita». Il sindaco di Taormina interviene sul caso che ha coinvolto Leo Gullotta, dopo quanto raccontato dall’attore in merito alla sua esclusione dal riconoscimento inizialmente previsto nell’ambito delle celebrazioni per i 50 anni del teatro a Taormina.
Il primo cittadino esprime il proprio dispiacere per l’accaduto e, pur precisando di non voler entrare nel merito di decisioni estranee al Comune e alla Fondazione Taormina, rilancia con un doppio invito rivolto all’attore siciliano: diventare testimonial della prima stagione teatrale promossa dalla Fondazione Taormina al Palazzo dei Congressi e ricevere un premio speciale in occasione della prima edizione del Taormina Music Award, in programma il prossimo 19 settembre al Teatro Antico.
«Ritengo che Leo Gullotta rappresenti una delle personalità più autorevoli e amate del teatro e del cinema italiano – afferma il sindaco – e un grande siciliano che, con il suo talento e la sua straordinaria carriera, ha dato prestigio alla nostra terra».
Da qui la proposta avanzata insieme alla presidente della Fondazione Taormina, Valeria Brancato, impegnata nella promozione della prima stagione teatrale al Palazzo dei Congressi.
«Saremmo felici che Leo Gullotta potesse accompagnare questo nuovo percorso in qualità di testimonial – prosegue il primo cittadino –. La sua presenza rappresenterebbe un valore aggiunto per un progetto con il quale vogliamo restituire centralità al teatro nella programmazione culturale della città, nel segno della qualità, della continuità e del prestigio che Taormina merita».
All’invito si aggiunge la volontà di tributare all’attore un riconoscimento pubblico durante il Taormina Music Award. La Fondazione Taormina sta organizzando la prima edizione della manifestazione per il 19 settembre nella cornice del Teatro Antico.
«Saremmo felici di assegnare a Leo Gullotta un premio speciale – sottolinea il sindaco –. Sarebbe il nostro modo per tributare il giusto riconoscimento a un artista che ha scritto pagine importanti della cultura e dello spettacolo italiano».
Il primo cittadino coglie l’occasione anche per ribadire la distanza dell’Amministrazione comunale dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia e dalle scelte che hanno originato la vicenda. Ricorda, in particolare, di aver deciso fin dal proprio insediamento di non assumere la presidenza dell’ente, nonostante tale ruolo sia previsto per il sindaco di Taormina.
Una decisione motivata dalla mancata condivisione dell’impostazione gestionale della Fondazione Taormina Arte Sicilia, giudicata dal sindaco «eccessivamente condizionata da logiche politiche».
«Una scelta precisa, che conferma una distanza che rivendico anche oggi – aggiunge –. Le decisioni e la linea della Fondazione Taormina Arte Sicilia non appartengono all’Amministrazione comunale né rappresentano il sentimento della comunità taorminese».
Il messaggio conclusivo è direttamente rivolto a Gullotta e punta a ricucire lo strappo attraverso un nuovo rapporto con la città: «Taormina deve essere la casa degli artisti, un luogo capace di accogliere e valorizzare il talento, la storia e il prestigio di chi ha contribuito alla crescita culturale del nostro Paese. A Leo Gullotta rivolgo quindi pubblicamente il mio invito: Taormina è pronta ad accoglierlo e a rendergli l’omaggio che merita».
